Se sei proprietario di un hotel e desideri arricchire il tuo spazio esterno con una piscina, ti troverai presto a fare un’importantissima scelta: optare per una piscina interrata o orientarti verso una soluzione fuori terra.
È normale avere dubbi: la piscina può diventare il fiore all’occhiello della tua struttura, ma comporta investimenti di tempo, denaro e burocrazia.
Negli ultimi tempi i viaggiatori dimostrano di preferire gli hotel dotati di piscina; quindi, inserirla può aumentare l’attrattività della tua offerta.
In questo confronto vedremo i punti chiave per aiutarti a decidere, soffermandoci sui vantaggi, i costi, i tempi di realizzazione, la manutenzione e l’estetica.
Alla fine, scoprirai perché le piscine fuori terra possono essere la scelta ideale per il tuo albergo.
Vantaggi di una piscina fuori terra
La piscina fuori terra offre numerosi vantaggi che la rendono particolarmente adatta agli spazi esterni di un hotel.
Ad esempio, viene installata senza scavi e in tempi molto rapidi, riducendo al minimo i disagi per gli ospiti.
I costi di acquisto e di montaggio sono decisamente inferiori rispetto a una piscina interrata, e la manutenzione ordinaria risulta più semplice grazie alla natura prefabbricata della vasca.
La flessibilità d’uso è un altro punto di forza: non servono permessi edilizi complessi (basta un certificato di mobilità per spostare o installare la piscina).
Inoltre, molte soluzioni fuori terra di design avanzato presentano finiture di pregio che le fanno sembrare delle vere e proprie piscine a sfioro.
Grazie a materiali di alta qualità e a un progetto curato, la vasca si integra armoniosamente con il contesto dell’hotel offrendo un impatto visivo elegante.
In sintesi, questi aspetti rendono la piscina fuori terra una soluzione veloce, economica e raffinata, ideale per chi vuole valorizzare subito lo spazio esterno dell’albergo.
Costi e budget
Uno dei fattori decisivi nella tua scelta è il budget.
Le piscine interrate richiedono costi molto elevati: devi prevedere scavi, materiali come cemento armato, e opere murarie complesse.
Secondo alcuni esperti, per una piscina interrata si spendono spesso decine di migliaia di euro tra scavi, struttura e accessori.
Al contrario, le piscine fuori terra riducono sensibilmente l’investimento iniziale.
Basti pensare che modelli economici in PVC o in acciaio lamellare si acquistano a partire da poche migliaia di euro.
Anche i costi di manutenzione risultano inferiori: si limitano all’ordinaria gestione di filtri e prodotti chimici, senza la necessità di grandi interventi invernali o rivestimenti costosi.
In pratica puoi offrire ai tuoi clienti il comfort di una piscina senza gravare eccessivamente sul conto economico dell’hotel.
In questo senso la piscina fuori terra appare come un investimento intelligente e sostenibile nel tempo.
Tempi di realizzazione e impatto operativo
Un altro vantaggio cruciale per un albergatore è il tempo di installazione.
La piscina interrata richiede normalmente diversi mesi di lavoro: dai permessi alla progettazione, fino agli scavi e alla costruzione.
Durante questo periodo l’area di cantiere è occupata, costringendoti a sospendere l’uso dello spazio esterno.
Al contrario, le piscine fuori terra possono essere installate in pochissimo tempo.
Alcuni fornitori specializzati assicurano che la piscina sia pronta “in appena 7-15 giorni” di cantiere, senza dover interrompere le attività dell’hotel.
In pratica, mentre una piscina interrata può richiedere settimane o mesi, una piscina fuori terra viene montata in 1-3 giorni.
Ciò significa poter aprire la stagione balneare o l’area relax estiva già in tempi record, offrendo subito il nuovo servizio ai tuoi ospiti senza lunghe chiusure o disagi.
Manutenzione e durabilità
Parliamo ora di manutenzione e durata nel tempo.
Le piscine interrate necessitano di cure intensive: richiedono continui controlli di pH, pulizia dei filtri e operazioni stagionali come l’invernaggio o la riapertura primaverile.
Inoltre, dopo 10-20 anni potrebbero servire interventi importanti come il rifacimento del rivestimento o l’aggiunta di nuovi sistemi di filtrazione.
Questo comporta costi e tempi di fermo non trascurabili.
Le piscine fuori terra invece, pur richiedendo anch’esse filtri e prodotti chimici, risultano generalmente più facili da gestire.
Molte possono essere smontate nel periodo invernale, proteggendo la struttura dai danni climatici e riducendo le spese stagionali.
In media, una piscina fuori terra ha una vita utile intorno a 10-20 anni: inferiore rispetto ai 30-50 anni di una piscina interrata, ma grazie ai costi inferiori e alla semplicità di sostituzione questo non incide troppo sul bilancio complessivo.
Con una corretta manutenzione ordinaria, anche una piscina fuori terra può durare molti anni, garantendo divertimento e relax continuativi per gli ospiti.
Design ed estetica
Dal punto di vista estetico, le piscine interrate offrono quasi totale libertà di progettazione: forme personalizzabili, rivestimenti in mosaico o pietra e inserimento perfetto nel paesaggio circostante le rendono oggetti di design di grande pregio.
Le piscine fuori terra tradizionali, invece, sono spesso associate a forme standard (tonde o rettangolari) e possono sembrare meno integrate con l’ambiente.
Tuttavia, oggi esistono soluzioni fuori terra di fascia alta che combinano estetica e funzionalità.
Le vasche Similis, ad esempio, dispongono di rivestimenti eleganti e materiali di qualità che le fanno sembrare piscine a sfioro sopraelevate.
In questo modo una piscina fuori terra può diventare un vero elemento d’arredo per il giardino o la terrazza dell’hotel, garantendo un effetto di grande impatto visivo.
Anche se non sempre garantirà lo stesso valore immobiliare di una struttura interrata, una piscina fuori terra ben progettata contribuisce comunque a creare un’atmosfera di lusso e benessere, migliorando l’esperienza dei tuoi ospiti.
Normative e permessi
Infine, un fattore spesso sottovalutato è la burocrazia.
Realizzare una piscina interrata richiede inevitabilmente permessi edilizi e pratiche urbanistiche: a seconda del progetto potresti dover presentare DIA, SCIA o ottenere un vero e proprio permesso di costruire.
Questo allunga i tempi e aumenta i costi (ricevute, consulenze tecniche, ecc.).
Le piscine fuori terra, invece, vengono considerate elementi non permanenti e quindi non necessitano di autorizzazioni complesse.
In pratica, per installare una piscina fuori terra di qualità certificata (come quelle di Similis) è sufficiente un semplice certificato di mobilità da parte di un ingegnere: un passaggio veloce che attesta la fattibilità.
Grazie a questa normativa semplificata, puoi evitare lunghe pratiche e iniziare i lavori quasi subito, ottenendo la piscina per il tuo hotel senza intoppi burocratici.
In conclusione, la piscina fuori terra emerge come una soluzione estremamente pratica ed efficace per un hotel.
Offre velocità di installazione, costi contenuti, meno burocrazia e impatto estetico di livello, senza richiedere lavori invasivi.
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